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Ho la paura folle che tu un giorno possa non sentire più nulla.

Ho la paura
folle
che tu un giorno possa non sentire più nulla.
Ma non dico nei miei
o nei nostri di confronti;
parlo del nulla vuoto, del nulla carta, di una mano che cerca te
e le tue attenzioni, ignorata distrattamente.

Dell’assenza di tachicardia,
dei respiri affannati in meno
dei balletti mancati
quelli idioti e scoordinati, senza musica o vergogna
delle urla senza senso che non puoi giustificare
sbattere i piedi e girare in tondo per non dare spiegazioni
a chi crede che stai solo giocando.

Promettimi che avrai sempre gli occhi belli, il sorriso infinito
e le gambe lunghissime.
Il sangue ubriaco, le spalle danzanti e un pensiero
ogni tanto
per me.